Per approfondire il tema dell'uso consapevole e reponsabile delle tecnologie digitali, presentiamo alcune recensioni on line di saggi e libri che raccolgono la nostra bibliografia "digitale responsabile".

Contro il Colonialismo Digitale (2013), Roberto Casati, articolo di Roberta Locatelli su Doppiozero.

"Ho trovato il pdf di Contro il colonialismo digitale di Roberto Casati nella mia casella di posta durante un seminario in università sulla percezione uditiva. Non appena finito il seminario, ho iniziato a leggerlo, ma nel giro di dieci minuti ho avuto modo di abbandonare ancora l’app di visualizzazione dei pdf per controllare la casella di posta un paio di volte, prendere alcuni appunti per questa recensione, rispondere a un amico su skype, cercare sul sito dell’editore Palgrave un volume che ripropone i contributi, tra cui quello di Casati, a un convegno on-line sull’«e-text» che avevo seguito ai tempi ma di cui ignoravo la riedizione e poi nel mio archivio di pdf alla ricerca di un altro testo di Casati, attinente non al libro che stavo leggendo ma ai temi discussi poco prima al seminario. Alla fine, ho disattivato il wi-fi del mio iPad e ho iniziato a leggere per davvero... [continua a leggere]"


Perché la rete ci rende intelligenti (2013), H. Rheingold,  intervista di A. Carlucci su L'Espresso

"Sul Web e nelle comunità virtuali c'è tutto e il suo contrario, la verità e la bugia, il bene e il male. Per questo c'è bisogno di comportamenti personali che aiutino a vivere il mondo digitale in modo produttivo. «È necessario un nuovo percorso di alfabetizzazione, come quando fu inventato il libro stampato», è l'indicazione di Howard Rheingold, 66 anni, considerato da oltre 20 anni un guru di Internet e social media e che segue dagli albori l'evoluzione della Rete e degli strumenti che consentono di accedervi e navigare. Sono regole semplici quelle che suggerisce Rheingold e lui le mette al centro dei corsi che tiene presso le Università di Stanford e di Berkeley e alle quali ha dedicato il suo ultimo saggio, "Perché la Rete ci rende intelligenti" in uscita in Italia con Raffaello Cortina. In questo colloquio, Rheingold spiega come affrontare nel migliore dei modi il mondo della Rete e mette in guardia: il Web non è sinonimo di democrazia... [continua a leggere]"


L'ingenuità della rete (2011), E. Mozorov, recensione di Dino Amenduni del Fatto Quotidiano

Ho appena finito di leggere un libro straordinario, “L’ingenuità della Rete” di Evgeny Morozov. Il titolo originale, “The Net delusion”, racconta ancora meglio il senso del testo dello scrittore e ricercatore bielorusso nato nel 1984.
Ho scelto di leggere questo libro per mettere alla prova le mie convinzioni sul fatto che Internet possa offrire un insieme mai visto prima di strumenti ‘adatti’ a favorire la promozione di spazi di democrazia. L’esperimento è riuscito: il mio ottimismo-utopismo si è trasformato in un atteggiamento critico, spesso cinico, certamente più riflessivo.Lo scopo del testo è ridimensionare il ruolo della Rete nei processi politici? Non del tutto: se Morozov ha scritto un libro così spietato è a mio avviso per un innato senso di protezione da parte dell’autore nei confronti di Internet... [continua a leggere]


Trolls Inc., Il volto autoritario della Rete, tra libertà d’insulto, pubblicità e privacy (2014), D. Facchini

"La Rete democratica è un “mito”. È controllata da pochi colossi e infestata dai Troll: tollerati perché generano “traffico”, pubblicità e ricavi
La leggenda di internet come trincea di libertà e democrazia è da sfatare: al contrario, la Rete rappresenta un modello economico autoritario, che elude ogni responsabilità sui contenuti. Questa inchiesta spiega perché. È il “traffico” - da cui deriva la pubblicità - l’unica fonte di ricavi, specie per i pochi grandi provider egemoni (Google e Facebook su tutti): per questo sono tollerati gli insulti dei Troll e altra spazzatura. La “civiltà delle cattive maniere” (come l’ha definita Ilvo Diamanti) porta infatti con sé clic e inserzioni. A farne le spese è prima di tutto la qualità dell’informazione, omologata e depauperata, ma anche la sicurezza dei dati personali... [continua a leggere]"


Proust e il calamaro

Come si è sviluppata la capacità di lettura e scrittura nel cervello, durante l'evoluzione dell'uomo? In che modo, oggi, questa capacità è minacciata dalle tecnologie? "Proust e il Calamaro. Storia e scienza del cervello che legge" di M. Wolf, in modo chiaro e accessibile a tutti, risponde a queste appassionanti domande. Recensione di Paolo Mantioni. Link


Focus. Fare attenzione rende migliori e più felici, Daniel Goleman

Daniel Goleman, autore di Intelligenza Emotiva, in questa breve intervista presenta il suo nuovo lavoro sull'attenzione e sull'importanza che essa riveste nella nostra vita:"Focus. Fare attenzione rende migliori e più felici". Tuttavia, le tecnologie in alcuni casi minacciano questa fondamentale facoltà umana che per funzionare al meglio richiede un costante allenamento. Articolo de Il messaggero. Link

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